Last days in Sofia #2

Ebbene sì. Anche questa avventura bulgara è finita.
Che dire, quando si sta fuori casa per lavoro, si tende a star male e ad odiare il paese che ti ospita. Che ottusi che siamo. E molto spesso (per lo meno a me capita così) ci accorgiamo delle cose belle quando ormai è ora di andarsene…
Meglio tardi che mai si dice no?
Ho passato giorni terribili, al freddo, Con la pioggia, lontano da casa, il terremoto, l’alluvione, l’attentato.

 

Ho vissuto però dei giorni meravigliosi, con delle persone stupende che conosco da una vita, altre ne ho conosciute, bulgare e non. Ho passato giornate ridendo come una pazza sul set, dimenticandomi completamente che ero lì per lavorare. Ho girato per la città scoprendo angoli di mondo dimenticati da Dio e dagli uomini. Ho ascoltato storie di una cultura con una storia crudele ma affascinante. Ho passato serate meravigliose in compagnia di gente pazza quanto me. Ho trascorso un’intera giornata tra bancarelle a fare saponette, coccetti, aperitivi…
E allora quando metti sulla bilancia le cose positive e quelle negative, ti accorgi che il bicchiere è sempre mezzo pieno. Che le esperienze vale sempre la pena che siano vissute. Fino in fondo.
Marty

 

 

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2 thoughts on “Last days in Sofia #2

  1. Che dire, bellissime foto ricordo. La foto della chiesa ortodossa è suggestiva. Hai fatto un esperienza che amplia il tuo bagaglio culturale. Brava Marty! Sono orgoglioso di te! 🙂

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